uomo siede triste

Come perdonare un tradimento: 5 consigli fondamentali

Ciascuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato davanti alla necessità di comprendere come perdonare un tradimento da parte del proprio marito o moglie.

Si tratta di un argomento molto delicato, poiché perdonare un tradimento confessato o scoperto è davvero un momento complesso, che esige di mettere in discussione ogni ambito della propria vita, sia affettiva, che strettamente personale e ciò vale per entrambe le parti.

Per cercare di avere un quadro quanto più possibile chiaro ed ampio sull’argomento e, magari, dare una mano a chi si trova in questa incresciosa condizione, parleremo di:

  • tradimento coniugale, le principali tipologie
  • è giusto perdonare un tradimento?
  • cosa dice la psicologia
  • 5 consigli per perdonare un tradimento
  • dopo un tradimento, si può ricominciare?
  • cosa succede dopo

Le principali tipologie di tradimento coniugale

Prima ancora di parlare di come perdonare e superare un tradimento, è bene comprendere che non tutti i tradimenti sono uguali. Infatti, se un tempo era contemplato solo e soltanto l’atto carnale come modo per mettere le corna, oggi esiste anche il tradimento virtuale.

Con questo termine si intende una relazione extraconiugale che ha vita solo attraverso internet, nata grazie ai social network, alle app di incontro oppure ai siti per amanti. In tale frangente, i due amanti hanno una relazione online a distanza: chattano; fanno sexting inviandosi messaggi, foto e video intimi; fanno sesso virtuale in webcam. Spesso, capita che i due soggetti si incontrino anche nella vita reale, trasformando di fatto il tradimento da online a carnale.

A queste due tipologie si affianca quella del tradimento mentale, detto anche platonico, quasi sempre non considerata una vera e propria forma di corna perché è completamente assente l’atto fisico e, spesso, anche la volontà di spingersi oltre con l’oggetto del proprio desiderio e anche la cosiddetta scappatella che è un tradimento occasionale quindi considerato “meno grave”.

Come perdonare un tradimento virtuale

Sebbene la Cassazione abbia precisato che non c’è differenza fra tradimento virtuale e tradimento carnale, di fatto potrebbe essere molto più semplice riuscire a condonare il primo, anziché il secondo.

Ciò perché mancando il contatto fisico, si entra più che altro nell’ambito della cotta quasi adolescenziale fra i soggetti interessanti, in una semplice voglia di brivido e di novità che, con ottime probabilità, non si ripercuote in nessun modo sulla vita di coppia reale. Anzi, per molti, il tradimento online non andrebbe neanche definito tale, ma solo un gioco malizioso.

Ovviamente, si tratta di una situazione che può comunque generare una crisi di coppia o minare la fiducia, dunque è bene parlarne e chiarire le proprie posizioni, spiegando il perché lo si è fatto e che intenzioni si hanno per il futuro.

Se il problema risulta complesso per il partner tradito, allora sarebbe il caso di affrontare la questione con metodo e seguire i consigli degli psicologi che spiegheremo più avanti, in quest’articolo.

È giusto perdonare un tradimento?

La questione è assai articolata, perché dipende da una serie di fattori personali e dalle dinamiche di coppia. Non sempre il tradimento arriva come un fulmine a ciel sereno, anzi: molto spesso, invece, è proprio la conseguenza di un qualcosa che si è rotto, di un legame che ha subito un arresto e, forse, sta chiedendo aiuto per essere ripristinato.

Le dinamiche sono complesse, vero, ma non mancano i casi in cui chi mette le corna è un traditore seriale, dunque ben lungi da muoversi come appena descritto, ma che passa di letto in letto per pura vocazione e, così come risulta da una ricerca recente, potenzialmente anche per colpa del DNA. Pare, infatti, che taluni soggetti siano maggiormente inclini a tradire perché hanno delle particolari componenti genetiche che li spingono a farlo. Strano, ma vero.

In ogni caso, per rispondere alla domanda del se è giusto perdonare un tradimento, va detta una cosa fondamentale: deve valerne la pena e devono essere entrambe le parti concordi nell’affrontare il delicato processo di perdono e del superamento della condizione nella quali si è precipitati.

L’ aspetto psicologico

Secondo gli psicologi, la psiche umana è progettata per perdonare il tradimento, intendendolo come un comportamento del tutto naturale: non dimentichiamo, infatti, che andare con più partner è un fattore atavico, che trova riscontro nella nostra parte istintuale animale. Il vero problema sono le sovrastrutture sociali e, conseguentemente, mentali. Perdonare un tradimento può essere inteso come una sconfitta a livello sociale e poi personale, specie se ciò sfocia in una separazione o un divorzio e/o se ci sono di mezzo dei figli.

In questa situazione occorre analizzare ogni elemento, vagliare tutte le possibilità insieme, con la consapevolezza di voler accantonare quanto accaduto e voltare pagina. Di sicuro bisogna non cadere nell’errore di perdonare senza convinzione, perché a quel punto si sta solo fingendo di mandare avanti una relazione che è ormai profondamente minata.

Chi è più bravo a perdonare un tradimento: gli uomini o le donne?

Secondo un sondaggio, sarebbero gli uomini quelli più inclini a perdonare il tradimento: ben il 67% dei maschi italiani afferma che non avrebbe problemi a perdonare la propria partner che ha baciato un altro. Le donne, invece, si fermano al 53%. Anche nel caso in cui si tratti di un semplice flirt, che non va oltre qualche effusione casta, gli uomini sono più inclini a far finta di niente nel 73% degli intervistati. Con poco distacco sono concordi anche le donne, con una percentuale del 67%

Diverse le risposte nel caso in cui si tratti di un tradimento fisico, ma ancora una volta il 56% dei maschi è disposto a perdonare, contro il 47% del gentil sesso.

5 consigli per perdonare un tradimento

Guarire da un tradimento non è impossibile, certo è molto difficile e richiede impegno. Per questo abbiamo chiesto agli psicologi i migliori consigli per perdonare il tradimento della moglie o del marito, azioni e dinamiche da mettere in atto personalmente e soprattutto nella coppia, così che si possa affrontare la situazione e cercare la soluzione più consona al proprio specifico caso.

Infatti, così come abbiamo precisato in precedenza, ci sono tradimenti e tradimenti ed ogni situazione è a sé, a seconda sia della maturità della coppia, che delle proprie dinamiche affettive e sociali.

1 Prenditi il tuo tempo

Quanto tempo ci vuole per perdonare un tradimento? Un consiglio: non farti mai questa domanda. Non esistono tempistiche standard, così come non esiste un protocollo da seguire che ti assicuri al 100% che non soffrirai o non ti capiterà mai più, se fai in questo o in quell’altro modo.

Fondamentale è prendersi il proprio tempo, non agire con la rabbia del momento, ma cercare – per quanto possibile – di razionalizzare l’evento. Certo, non è una cosa che si può fare dall’oggi al domani, ma di sicuro occorre prima sbollire l’astio inevitabile che si prova per il marito o la moglie traditore.

Ritagliati del tempo per te solo, magari fatti ospitare dai tuoi parenti o da un amico, ma evita di restare con chi ti ha tradito o non riuscirai mai ad essere obiettivo e la rabbia sarà sempre lì, accanto a te. Se segui un percorso da un analista, continua ad andarci, non rimandare le sedute.

2 Non lasciarti ossessionare dell’altro/a

È uno dei tarli più comuni, ovvero quello di farsi ossessionare dal pensiero dell’altro, dell’amante. Le domande si affollano nella testa: “Perché ha scelto lui/lei?” oppure “Che cos’ha di più che io non ho?” o ancora “Lo/la ama?”. Tutte queste domande conducono ad un vero e proprio vortice di disperazione che, specie se non c’è comunicazione con il partner, rischiano di farci sprofondare. Purtroppo, porsele è nella natura umana.

Di sicuro, è assolutamente vietato seguire sui social o pedinare l’amante del proprio partner, cercare di contattarlo in un modo o nell’altro: è un approccio completamente sbagliato, nonché deleterio (e perseguibile per legge)!

Più corretto sarebbe, invece, concentrarsi su se stessi, sulle proprie aspettative e necessità.

3 Parlane con il partner

Una volta trovato un minimo di equilibrio, è fondamentale parlare con l’altro, con la persona che ha tradito. È necessario riuscire a capire quali sono stati i motivi che hanno spinto l’altro a farlo, se si tratta di una scappatella o di una vera e propria relazione extraconiugale; cercare di comprendere se ci sono dei sentimenti in ballo, oltre che il sesso. Se è stato un semplice flirt, un bacio o altro.

In alcuni casi, il partner può tradire mosso dalla necessità di sentirsi vivo, di provare un brivido che la monogamia di lungo corso può aver spento, ma non avere nessuna intenzione di lasciare il marito o la moglie per il quale, ancora, prova un affetto. In altri casi, può essere si sia trattato di una scappatella più o meno consapevole oppure, nella peggiore delle situazioni, che si abbia davanti un vero e proprio traditore seriale.

Alla luce delle rivelazioni sorte, si potrà avere un quadro più ampio della situazione e passare ai punti successivi dell’eventuale perdono.

4 Esternare i propri sentimenti

Parlare con il partner che ha tradito vuol dire mettersi a nudo in termini di sentimenti ed emozioni. È assai importante che l’altro capisca l’umiliazione ed il dolore che ha imposto con il suo comportamento. Soprattutto, metterlo davanti alle proprie responsabilità affettive e familiari, ancor più importanti se ci sono dei figli.

Naturalmente, anche l’altro dovrà essere sincero e comunicare i propri sentimenti e le emozioni, cercando di non lasciarsi intimorire dalla situazione, ma di essere obiettivo circa tutto ciò che lo ha spinto ad andare con l’amante e come si sente in relazione a ciò.

5 Analizzare la propria relazione

Tutti i consigli precedenti sono un preludio indispensabile per analizzare la propria relazione nella maniera più completa e obiettiva possibile, cosa da fare da soli e poi in coppia. Nello specifico, va considerato:

  • mettere sulla bilancia i pro ed i contro del perdonare un tradimento
  • capire se il partner prova qualcosa nei confronti dell’amante
  • capire se il partner che ha tradito lo ha fatto per una serie di circostanze che non ha intenzione di ripetere (oppure no)
  • capire se ci sono altre situazioni in ballo, come una crisi di lunga data che ha condotto a ciò
  • capire se il partner è seriamente pentito e non intende ricaderci
  • capire se si è davvero disposti a mettere da parte la sofferenza
  • se si ha ancora fiducia nell’altro
  • vagliare di restare insieme perché si tiene alla coppia ed alla sua integrità oppure si vuole andare avanti solo per non restare soli o per non perdere lo status sociale ed economico acquisito
  • considerare se si è entrambi disposti a lottare per andare avanti oppure è il caso di lasciarsi

Dopo un tradimento, si può ricominciare?

La risposta è sì, ma bisogna che entrambe le parti siano disposte a lottare per superare il passato e gli ostacoli che potrebbero presentarsi. Tendenzialmente, chi ha tradito una volta è più facilitato a farlo di nuovo, ma non è una legge universale. Invece, cosa abbastanza scontata, se si ha davanti un traditore seriale non ci sarà nulla al mondo che potrà farlo desistere dall’andare a letto con altre persone.

Ad ogni modo, la sola forza di volontà potrebbe non bastare a ricominciare e ci si potrebbe trovare nella condizione di non riuscire a perdonare un tradimento. In questi casi, la terapia di coppia può essere un’ottima soluzione.

Cosa succede dopo?

Cosa succede dopo il tradimento è abbastanza scontato, ci sono delle fasi – circa una decina secondo il sito Elite Daily – che possono essere più o meno la regola per tutti e che vanno accettate come un necessario percorso da compiere.

In genere, dopo una prima fase di rabbia, si passa a cercare di conoscere tutto dell’amante, a fare costanti paragoni e a chiedersi cosa abbia l’altro più di noi. In seconda battuta, c’è il malessere e lo sconforto nel dover affrontare una situazione che, forse, mai avremmo pensato potesse capitare proprio a noi.

Dopo di ciò, subentra la necessità di fare il punto della situazione non solo della coppia, ma anche a livello personale, per capire cosa si vuole fare e, soprattutto, dove si vuole andare. A questo punto, ci sono due vie possibili: o si cerca di ricostruire il giocattolo rotto oppure ci si guarda intorno, alla ricerca di un partner occasionale che ci faccia divertire e dimenticare il brutto periodo.

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *